Leggi e regolamenti

Un tribunale olandese respinge le richieste di rimborso automatico per le perdite subite nel gioco d'azzardo non autorizzato

Un tribunale olandese ha stabilito che i giocatori non possono ottenere automaticamente il rimborso delle somme perse nei casinò online senza licenza. La sentenza chiude una via legale per ottenere il rimborso, ma potrebbero comunque essere possibili altre azioni legali.

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La Corte stabilisce che i contratti rimangono validi

La Corte Suprema dei Paesi Bassi ha emesso la propria sentenza il 3 luglio dopo aver esaminato due casi. Entrambi i casi sollevavano la stessa questione: i contratti relativi al gioco d'azzardo erano da considerarsi nulli poiché gli operatori non disponevano di una licenza olandese?

I giudici hanno stabilito che i contratti rimangono validi ai sensi del diritto civile olandese. Di conseguenza, i giocatori non possono richiedere rimborsi basandosi esclusivamente sulla mancanza della licenza. La Corte ha precisato che la legge olandese sul gioco d’azzardo vieta alle società di offrire giochi d’azzardo senza licenza. Tuttavia, la legge non annulla i contratti già stipulati con i giocatori.

La legge consente invece alle autorità di regolamentazione e alle autorità penali di intervenire, ma non impone ai tribunali di ordinare rimborsi automatici.

Due operatori hanno dovuto affrontare le richieste di risarcimento dei giocatori

I casi hanno coinvolto TSG Interactive Gaming Europe, operatore di PokerStars, ed Electraworks Europe, operatore di PartyCasino. Entrambe le società hanno sede a Malta. Un giocatore ha dichiarato di aver perso 139.464,58 dollari utilizzando PokerStars tra il 2006 e il 2021. Un altro giocatore ha dichiarato di aver perso 135.137 euro su PartyCasino da agosto 2020 a luglio 2021.

Entrambi i giocatori hanno sostenuto che i loro contratti non dovessero essere considerati validi poiché gli operatori non disponevano di licenze olandesi. All’inizio di quest’anno, i tribunali di Amsterdam e della provincia dell’Olanda Settentrionale hanno chiesto un parere alla Corte Suprema. Volevano sapere se la legge olandese rendesse tali contratti invalidi.

I giudici spiegano la sentenza

La Corte ha affermato che la legge olandese vieta i servizi di gioco d’azzardo senza licenza, ma non annulla i contratti esistenti. I giudici hanno inoltre precisato che i contratti non violano l’ordine pubblico né la morale pubblica.

La legge olandese non vieta il gioco d’azzardo. Piuttosto, indirizza i giocatori verso casinò autorizzati che applicano norme a tutela dei giocatori. PokerStars ha inoltre sostenuto di limitarsi principalmente a mettere in contatto i giocatori tra loro. La Corte ha affermato che tale argomentazione non modifica il risultato.

La sentenza comporta quanto segue:

  • I contratti rimangono validi.

  • La mancanza di licenze non garantisce il rimborso.

  • Altre azioni legali potrebbero comunque procedere.

Rimangono altre opzioni legali

La sentenza non pone fine a tutte le cause contro gli operatori senza licenza. Il tribunale ha affermato che i giocatori possono ancora intentare altre azioni legali. Ad esempio, possono sostenere che l’operatore abbia agito in modo sleale o che il contratto presentasse vizi di forma.

Al di là di queste due controversie, la sentenza potrebbe influenzare molti casi futuri. Gli operatori che si trovano ad affrontare rivendicazioni simili potrebbero ora avvalersi di questa decisione a loro difesa. La battaglia legale non è finita, ma un importante argomento a favore del rimborso è ormai venuto meno.

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Mykhailiuta Maryna

Analista e recensore di giochi

Mykhailiuta Maryna Analista e recensore di giochi